Studio dei punti per la copertina di Alberto

Oggi mi sono presa una mezz’oretta di studio dei punti per fare la copertina per Alberto.

Il modello lo avevo già scelto l’estate scorsa, se fosse stata una femminuccia avrei fatto questa copertina, tutta bianca ovviamente, mentre se fosse stato un maschietto avrei fatto questa.

Lo schema lo avevo già scaricato da un po’, cliccando su “Download” e compilando il format per ricevere via mail le istruzioni, ma non mi sono mai messa seriamente a tradurre. Oggi dopo aver litigato un po’ con Google traduttore ho deciso di usare Youtube e così ho scoperto senza troppi grattacapi cosa significavano le sigle e la dicitura dei punti in inglese, ecco qui i 4 video che mi hanno illuminata.

BPDC (back post double crochet) maglia alta a lavoro in costa sul retro del lavoro

FPDC (front post double crochet) maglia alta a lavoro in costa sul davanti

BPTR (back post triple crochet) doppia maglia alta in lavoro in costa sul retro

FPTR (front post triple crochet) doppia maglia alta in lavoro in costa sul davanti

Left Cross (RS) e Right Cross (WS) Croce a sinistra e croce a destra

Bene sono tutti punti che già sono in grado di fare, quindi posso affrontare lo schema con  di serenità. Se troverò altri intoppi e quindi dovrò fare altri studi preparerò un altro post, altrimenti quando avrò finito la copertina posterò le foto (non vedo l’ora).

Buona manualità a tutti 🙂

 

 

Blakwork

Sono incappata in questo sito , dove vengono mostrati e venduti lavori definiti blakwork: le immagini sono meravigliose.

Così ho cercato altri siti e sono finita in questo post di un blog italiano, nel quale c’è una breve spiegazione su cos’è il blakwork e riporta anche alcuni esempi.

Ovviamente non potevano mancare i siti russi con schemi più o meno complicati e fantasiosi, per vederli anche voi cliccate qui e  qua.

Gli schemi sono disegni geometrici usati come greche – bordure oppure sono disegni figurativi, campiti con pattern più o meno complicati e qualche punto a punto croce.

Qui di seguito riporto un disegno/schema fatto da me per decorare un bavaglino per Alberto, ispirato a questa tecnica scoperta da poco e della quale mi sono innamorata a prima vista.

blakwork

Tra il disegnare e il ricamare c’è di mezzo il mare… spero ugualmente di postare presto la realizzazione del mio progetto.

Spero di avervi ispirate con questo post, se non per il ricamo anche solo per il disegno e vi auguro buona manualità.

 

 

 

Idee per cinquantesimo professione religiosa di Sr. Bertilla

A Settembre festeggeremo i 50 anni di professione religiosa di mia zia Suor Bertilla.

Come ho già fatto per il 45° anno di matrimonio dei miei genitori, vorrei confezionare delle bomboniere o un piccolo pensiero o delle decorazioni per la tavola per la festa che terremo in suo onore.

Per ora ho spulciato in google e in Pinterest, di idee in tutta onestà non ce ne sono. Non c’è nulla a cui ispirarsi, molto probabilmente il voto di povertà non contempla bomboniere o decorazioni particolari per festeggiare gli anniversari.

Per ora l’idea si una scatolina con taglio a fiore, che può ricordare una croce greca l’ho trovata in questo blog con relativo tutorial.

Un’altra scatolina carina è la prima proposta in questo post, che ha un fiore sul coperchio, prendendo spunto dal fiore poi si potrebbero fare delle decorazioni per la tavola.

Un’ altra idea potrebbero essere dei segna libri, con la data di consacrazione e quella dell’anniversario, in questo caso si aprirebbe un mondo a parte, perché di segnalibri ne è piena la rete

Oppure non fare bomboniere e pensare a dei centrotavola che si possono portare a casa in ricordo dell’evento, come nel caso dell’anniversario dei miei.

Nei prossimi giorni, comincerò a realizzare i prototipi delle scatoline, chiedo comunque a chi passa di qui se ha idee per questo tipo di ricorrenza di lasciarmi un commento.

Con questo vi ringrazio e vi auguro buona manualità 🙂

Borsetta da cerimonia

Per il Battesimo di Alessio, avevo bisogno di una borsetta elegante, l’unica che avevo era vecchia e malandata, per l’occasione avevo già acquistato delle scarpe blu scuro e girando nel web sono incappata in questo tutorial.

Questo è quello che ho realizzato

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Per la realizzazione ho seguito pedissequamente il tutorial fino a quando sono arrivata alla fodera, nel tutorial si usa della fodera sintetica e del cartoncino termoindurente… ma io a casa non avevo nell’uno nell’uno nell’altro e sopratutto non avevo tempo di andare a cercarli.

Così il materiale per proseguire l’ho cercato tra ciò che avevo a casa… la mia vecchia borsetta, cartoncino blu, nastro biadesivo, stoffa di un vecchio copri divano. Dalla vecchia borsetta ho ricavato la catenella da tracolla e il bottoncino calamitato e tanta fantasia e determinazione.

Dal cartoncino blu ho ritagliato un rettangolo leggermente più piccolo del rettangolo fatto all’uncinetto.

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Dovevo pensare al modo di incollare il cartoncino alla fodera, così ho ho messo delle strisce di nastro biadesivo e poi ho incollato la stoffa cercando di tenderla il meglio possibile.

Con tanta pazienza ho cucito a mano il cartonino al “tappetino” fatto all’uncinetto, dopo di che ho cucito le parti laterali, devo essere sincera prima di trovare le misure corrette dei laterali li ho rifatti ben tre volte perché erano sempre troppo alti rispetto alla borsettina.

Ho poi cucito la borsetta, ho rinunciato al punto gambero per concludere il lavoro, perché mi dispiace ammetterlo ma lavorare sul supporto rigido per me è troppo difficile.

Purtroppo non ho fatto foto, ma ho trovato un grosso problema dopo aver incolato il bottoncino magnetico alla borsetta con la colla a caldo, la fodera non aderiva abbastanza al cartoncino interno e la patella si alzava, così ho dovuto fare dei punti di cucito attorno al bottone passando attraverso il cartoncino per far si che la fodera e il cartoncino fossero abbastanza uniti da vincere la rigidezza del cartoncino che tendeva ad aprire la  patella.

Ho staccato la tracolla dalla mia vecchia borsetta e ho cucito i moschetti alle parti laterali della borsetta e la borsetta è stata conclusa, pronta per essere usata 🙂

Sono molto felice del risultato, al punto che mi è venuta voglia di realizzare anche una borsa più grande e meno elegante da portare in vacanza.

Ora vi saluto e auguro a tutti coloro che passano di qua buona manualità!

 

 

Pupazzo di neve

La sfida di Pazze per il Natale prevede che nell’opera ci sia un Pupazzo di neve.

Io ne ho realizzato uno con la maglieria magica e il tricotin.

06 pupazzo di neve

Per prima cosa ho realizzato con la Maglieria Magica un tubolare di lana bianca di circa 20cm, e poi un altro di colore rosso di circa 8cm. Con il cotone idrofilo ho assemblato l’anima del pupazzo di neve arrotolando il cotone idrofilo con misure diverse.

Ho inserito l’anima di cotone idrofilo nel tubolare di lana, ho cucito un pompon al capellino rosso e poi ho realizzato un cordoncino con il tricotin.

Poi è stato completato il tutto ricamando gli occhi e la bocca al mio pupazzo e il gioco è stato fatto. Ora spero che il mio pupazzo piaccia alle ragazze di Pazze per il Natale e alle loro lettrici.

Vi saluto qui augurando a tutti una buona manualità.

Da papillon a scalda collo

Il gruppo degli alpini del mio paese di origine, alle parate indossano un farfallino tricolore. Sono riuscita a recuperarne uno e qui sotto ci sono le foto.

Carino vero?

Preciso che una volta guardato bene e fotografato l’ho restituito. 🙂

A me non serviva un papillon… ma avevo un po’ di lana grossa da usare e così in modo empirico, mettendo in conto anche di disfare e rifare più volte ho realizzato uno scaldacollo e questo è il risultato.

022 nuvola

Sono soddisfatta del risultato, molto soddisfatta.

Le spiegazioni che seguono sono ricavate dalla mia sciarpina-scaldacollo già realizzata.

Avvio del lavoro con 2 maglie

dal 1 al 20 giro tutte a maglie diritte aumentando all’inizio e alla fine di ogni giro

21 giro per tutto il ferro prendere due maglie insieme facendo un punto diritto e un punto a rovescio.

Dal 22 al 34 giro maglia coste: una maglia diritta e una rovescia per tutto il ferro e maglie diritte su maglie diritte e maglie rovesce su maglie rovesce.

Dal 35 al 41 giro proseguire con la maglia a costine ma aumentando all’inizio e alla fine di ogni giro.

Dal 42 al 85 giro maglia a coste.

Dal 86 al 92 giro maglia a costine prendendo due maglie insieme al’inizio e alla fine di ogni giro.

Dal 93 al 114 giro proseguire a maglia a costine, interzare  e cucire sul primo giro di maglie senza aumenti

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Per il secondo triangolo nel papillon degli alpini il triangolo è stato cucito, io visto che lavoravo con lana molto grossa, ho infilato il ferro nelle maglie diritte e ho ricominciato a lavorare a punto legaccio fino alla fine.

Dopo aver infilato le maglie diritte sul ferro ho lavorato ogni maglia a diritto aumentando in ogni punto.

Per i giri successivi  Tutte maglie diritte diminuendo in tutti i giri all’inizio e alla dine del ferro. Fino ad arrivare ad avere solo due punti e interzare.

Ho lavorato con ferri n.9. Penso che anche lavorando ad occhio come ho fatto io con ferri più o meno grossi i risultati siano comunque garantito.

Ora della nuvola di lana turchese mi sono rimasti due piccoli gomitoli di lana, che trasformerò in qualcos’altro a presto un ‘altro post.

Se leggendo le spiegazioni non le trovate chiare, chiedete pure e se avete consigli su come modificare ciò che ho scritto per renderlo più comprensibile a chi vuole seguire le istruzioni, non fatevi scrupoli, sicuramente non mi offendo. Grazie

Buona manualità a tutti.

 

 

Una nuvola turchese

Lo scorso anno ho acquistato al LIDL un pacco di lana turchese, pensando di poter realizzare un coprispalle da mettere sopra un vestito beige con fiori di gradazioni diverse di azzurro, ma la lana è risultata troppo grossa per poter fare qualcosa di comodo, così ho iniziato una sciarpona,che non ho mai dotato di frange o altri elementi decorativi e ho realizzato un berretto anche lui lasciato senza pompon o o altri elementi di finitura. Ma la lana a mia disposizione è ancora molta.

In questa foto ecco il mucchio di lana ancora da usare e i lavori incominciati, sembra una nuvola vero?

001 nuvola

Il mio obiettivo da qui alla fine dell’anno è usare tutta questa lana per fare cose utili per me o per altri, se proprio non saprò cosa fare di alcune cose potrò sempre regalarle alla parrocchia per la pesca di beneficenza. Ma devo assolutamente trasformare questa massa di lana che da un’anno o più sta in una borsa della spesa 🙂

Se vedendo questa nuvola di lana (si lavora con i ferri del 9) vi vengono delle idee, vi chiedo gentilmente di scrivermelo in un commento, ve ne sarei davvero grata.

Buona manualità a tutti 🙂