Scarabocchi: una lezione di umiltà

 

 

Continua la mia avventura nella riscoperta del disegno: dopo i pennarelli ecco che ho trovato, passando il mio tempo su Pinterest, dei disegni fatti a scarabocchio, molto simili a quelli che si fanno ascoltando una telefonata, ma molto più artistici e decorativi.

Giustamente pensando che non fossero altro che scarabocchi mi sono subito detta che averi fatto un meraviglioso disegno da appendere in soggiorno. Senza pensarci due volte ho preso le misure di una cornice a giorno che da anni giaceva dietro una e già sognavo di esporre al più presto la mia opera.

Qui metto qualche video che mostra questa tecnica.

Vi assicuro che nei video sembra tutto molto semplice e che si possa fare ascoltando i vostri video preferiti di YouTube o buttando un occhio al proprio figlio  di quasi 18 mesi che da la caccia alle formiche in giardino. No! Non è proprio così!! Serve una grande concentrazione, una buona mano e anche una buon pennarello a punta fine.

Dopo aver ammirato e provato a mettere su carta i disegni, sono andata a vedere i siti dai quali erano tratte le immagini di Pinterest ed ho scoperto un mondo.

Per esempio questo sito c’è tutto sullo Zentangle (che è anche un marchio registrato), in pratica è una tecnica di disegno libero ma codificato, che permette di disegnare meditando e da eseguire con materiali specifici che garantiscono a tutti di avere dei buoni risultati da subito (forse proprio perché si è veramente concentrati facendo questi disegni).

In quest’altro sito si possono trovare una miriade di tassellature da usare come spunto per realizzare i proprio disegni con scarabocchi (!?!!? perché continuo a chiamarli così?)

Ora mi sto esercitando in questa tecnica, non ho ho acquistato il materiale specifico ma sto usando ciò che ho a casa, non mi sono arresa, farò il mio disegno da appendere in soggiorno, nonostante ci vorrà molta più pratica di quella che pensassi.

Non posto foto dei miei esercizi in questo articolo, riservandomi di raccogliere quelli venuti meglio in un prossimo.

in questo pomeriggio caldo di fine Luglio, vi saluto e vi auguro buona manualità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I mandala di Daniele

Ok sono definitivamente regredita ai miei 5 anni, quando il mio scopo della vita  era colorare con i pennarelli.

Segno del destino: anche Daniele Penna, il mio secondo guru della crescita personale dopo Mauro Scardovelli, nel suo AnaHera ha pubblicato un corso gratuito sull’uso degli Iantra (placchette di rame sulle quali meditare con lo sguardo o con il dito) e sui mandala.

Ovviamente io sono rimasta affascinata dai mandala. Daniele spiega come meditare men tre si colorano i mandala e  propone diversi disegni da scaricare e colorare divisi per gradi di difficoltà: facili, medi e difficili. In fine legato ai mandala vi è anche un esercizio relativo al non attaccamento, che per il momento non ho intenzione di eseguire.

Non fosse altro che la finalità del mio blog è tenere memoria di tutto ciò che faccio e quindi tutto ciò che viene postato qui rimarrà fino a quando WordPress deciderà di cacciami (hahaha).

Ho scaricato tutte e tre le cartelle con i file dei mandala e ne ho scelti due, uno nella cartella di quelli semplici e uno in quella dei difficili ed ecco i miei lavori.

001 mand

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Sperando che i miei mandala vi siano di ispirazione vi saluto augurandovi buona manualità.

P.S. Se qualcuno fosse interessato al corso di Daniele Penna occorre iscriversi ad Anahera e fare l’acquisto del corso a 0,00 €, anche tramite il mio link.

Imparando ad usare i pennarelli

Il motivo per il quale mi sono trovata alla mia età ad usare i pennarelli l’ho già spiegato in questo post.

Oggi voglio approfondire la mia riscoperta nell’usare questi meravigliosi strumenti da disegno. Con una piccola ricerca in You Tube ho trovato un video che spiega proprio in modo chiaro e semplice come usare i pennarelli senza le classiche rigacce che lasciano i pennarelli quando li si usa in modo intuitivo.

Ecco qui il video

Questo invece è il mio esercizio di colorazione su un foglio dell’album “L’arte del colorare con la musica zen”, illustrazioni di Chantal Lassieur, 2M edizioni.

Sono molto contenta del risultato. L’effetto omogeneo non è difficile da ottenere, serve solo un po’ di pazienza e attenzione. Non sono soddisfatta solo dello sfondo fatto con il pennarello color verde acqua, o come si dice oggi color Tiffany,  molto probabilmente perché il pennarello disegna male rispetto agli altri.

001 pennarelli

Se qualcun’altro in età adulta ha riscoperto i pennarelli me lo faccia sapere 🙂 con un commento.

Vi saluto e vi auguro buona manualità.

 

 

Cuori con fettuccia riciclata

In un mio vecchio post avevo individuato alcuni metodi per ottenere della fettuccia da vecchie magliette, mentre mi divertivo a produrre i gomitoli mi venivano in mente tante cose che si potevano realizzare con questo materiale di riciclo.

Purtroppo questo filato ha un grande difetto: perde dei piccoli pezzettini di filo, dovuti al taglio del filo di cotone che compone le magliette, così i gomitoli che ho fatto quando ho scritto questo post, sono rimasti nella loro borsetta ad attendere di essere usati.

Poi la mia passione per Pinterst mi ha fatto incappare in questo post, dove il filato viene usato per ricoprire una base di cartoncino a forma di cuore e così ho deciso di copiare questa idea.

004 Cuori riciclati

Questo è quello che ho fatto con la mia fettuccia riciclata. Ora ho una domanda per chi ha realizzato questo tipo di fettuccia. Anche a voi avete notato che il filato perde dei pezzettini? Avete trovato un modo per evitarlo? E se avete realizzato qualche manufatto anche lui perde i pezzetini di filo?

Grazie a chi vorrà condividere questa esperienza e vi saluto augurandovi buona manualità.

Pacco con fiori stropiccioni

Oggi abbiamo festeggiato il compleanno di mia mamma. Tutti gli anni io e mia sorella le regaliamo delle piante, che acquisto  in un garden qui vicino,  che fa delle composizioni davvero belle e sopratutto le piante durano nel tempo e quest’anno le abbiamo preso una Fuxia  in boccioli.

I miei genitori hanno un grande orto e in estate mi danno molta verdura e spesso anche l’insalata già lavata, in una centrifuga di plastica. La loro aveva già una quarantina d’anni, ma faceva il suo lavoro dignitosamente. Peccato che sia finita in mano ad Alberto che ha trasformato un taglietto nel cestello in uno squarcio.

Così ho colto l’occasione di dover ricomprare la centrifuga ai miei, per realizzare un pacco speciale, complice l’essermi svegliata presto e che Alberto abbia dormito fino alle 8 con suo papà.

Il risultato poteva essere migliore, ma tutto è stato ideato, iniziato e finito dalle 5.45 alle 7.50 di questa mattina.

Ecco la centrifuga.

001 pacco

Da un cartone dell’imballaggio della lavatrice ho ricavato la scatola per contenere il regalo.

002 pacco

Senza misurare troppo e senza pensare troppo alla precisione, ho tagliato i 5 pezzi per realizzare la scatola. Quest’opera non è certo degna di una seguace del sito Sweet Bio Design.

003 pacco

Con del nastro adesivo largo ho assemblato le 5 parti.

004 pacco

Poi attorno ho messo della carta da pacco azzurra, fissandola con del nastro adesivo trasparente e ho chiuso sopra la centrifuga stropicciando un po’ la carta.

Poi mi sono dedicata alla decorazione, realizzando dei fiori di carta sopra una foglia.

Per la prima volta da quando l’ho acquistato ho usato il taglierino per fare i cerchi della LIDL.

007 taglierino tondo

E’ facile e intuitiva da usare, peccato che il cerchio più piccolo che si può fare ha il  diametro di 10 cm.

Ho ricavato dei dischi da tre fogli da stampante colorati e li ho stropicciati.

Li ho riaperti e li ho uniti a tre a tre con una cucitrice a punti, li ho richiusi come se fossero dei boccioli e poi li ho riaperti ottenendo i fiori.

Poi mi sono dedicata alla foglia: ho piegato in due un foglio verde di carta per stampante, ho tagliato la sagoma di mezza foglia, ho piegato a fisarmonica il mezzo foglio e ho stropicciato di nuovo ed in fine ho aperto la foglia.

Nella composizione finale ho usato solo 3 dei 4 fiori ottenuti.

Ecco qui sotto il pacco concluso.

019 fiori strop

L’effetto finale è carino, non bello: la carta dei fiori si poteva movimentare anche con dei disegni e si potevano aggiungere dei pistilli, disegnati o fatti con la carta, anche la foglia poteva essere migliorata con qualche linea di pennarello, ma come detto in precedenza tutto è stato fatto in poco tempo e con i materiali che ho trovato in casa.

Questo pacco poteva venire meglio, ma realizzarlo, pensando solo a quello che stavo facendo e come avrei potuto spiegare i passaggi per scrivere un articolo per il blog è stato molto piacevole, da una parte è stato un ritorno ai tempi in cui riuscivo a dedicarmi con una certa assiduità al blog, perché più tempo libero, da un’altra parte l’atto creativo mi ha permesso di staccare la mente dai pensieri di questo periodo.

Questo mi fa capire quanto sia importante trovare del tempo per fare le cose che ci piacciono, mettendo da parte per un po’ di tempo i doveri e le preoccupazioni della vita.

Bene, qui vi saluto e auguro a tutti buona manualità.

Pop-Up e farfalle

Rieccomi qui dopo tanto tempo: poco meno di un anno.

Nel frattempo il periodo di maternità è passato, ho ricominciato a lavorare, prima con orario ridotto per allattamento e poi a tempo pieno e ora che il carico di lavoro è diminuito e Alberto è un po’ più indipendente: gioca da solo e non ha più bisogno di pappe cucinate a parte, rieccomi a mostrare le mie opere.

Quando ho creduto che Alberto potesse già pasticciare con i pennarelli, ne ho comprato un set lavabile, ma anche ora che ha quasi 17 mesi non sembra particolarmente interessato, dopo i primi scarabocchi, preferisce prendere il mazzo dei pennarelli e lanciarli a terra.

In compenso mi sono rilassata io, usandoli per colorare le figure che avevo scaricato per lui.

Poi mi sono chiesta: ma se riuscissi a produrre qualcosa colorando con i pennarelli di Alberto? Così mi è venuta l’idea di creare dei biglietti pop-up.

Ho ridimensionato il disegno della farfalla che ho trovato qui, facendo in modo che ci stessero 4 farfalle in un foglio A4 e le ho colorate.

002 far popup

Con un po’ di pazienza le ho ritagliate.

005 far popup

Ho realizzato le basi pop-up, nella foto qui sotto ci sono le misure.

009 far popup

Ecco qui le farfalle pop-up, che potrebbero diventare le basi per biglietti d’auguri di compleanno per chi compie gli anni in primavera ed in estate.

007 far popup

Ora vi saluto, augurando come sempre buona manualità a chiunque legga il mio blog.

P.S. non sono l’unica adulta a cui piace colorare con i pennarelli, lo dimostra questo video.

Ventagli ricordo S. Battesimo

Il martedì e il mercoledì mattina, la nonna paterna di Alberto viene a curarlo per permettermi di fare un po’ di mestieri di casa. Ho dedicato le due mattinate della settimana prima del S. Battesimo di Alberto alla realizzazione di una ventina di ventagli da utilizzare durante il ricevimento e poi da lasciare agli ospiti come ricordo.

Non speravo di riuscire a fare un post così non ho la foto di tutti i ventagli, ma solo di uno e alcune che ho fatto durante la progettazione e la realizzazione del prototipo.

Questo è il ventaglio che ho tenuto per ricordo.

04 vent

E qui due particolari.

L’idea è stata ripresa da quelle del quarantacinquesimo di matrimonio dei miei genitori, mentre per un oggetto più semplice rispetto a quello ideato per quella ricorrenza  mi sono ispirata a questo e da quest’altro blog.

Per la realizzazione della base del ventaglio ho ritagliato 1/3 di cerchio, per la realizzazione della dima, ho disegnato su un cartoncino riciclato (scatola di un vestitino di Alberto) mezza circonferenza e seguendo la costruzione dell’angolo piatto in tre parti uguali

ho usato 2 delle parti uguali per avere una porzione di cerchio con un angolo di 120°.

Ho usato la dima così ottenuta per riportare la sua forma sui cartoncini azzurri che poi ho ritagliato.

In seguito ho decorato in modo molto semplice i ventagli:

  • 3 – 4 fustellate a forma di stellina lungo il bordo;
  • mezza circonferenza di cartoncino o carta decorata incollata lungo il lato del ventaglio  (raggio = 1/2 raggio della circonferenza del ventaglio);
  • un ovale con il nome e la data del S. Battesimo di Alberto;
  • una fustellata a forma di stella nell’angolo del ventagli nella quale ho fatto passare un nastrino.

I nastri che ho usato sono stati tutti riciclati dai regali che Alberto ha ricevuto alla sua nascita, che ho conservato proprio per riutilizzarli in occasione del suo Battesimo, anche se non sapevo ancora come li avrei usati.

01 vent

Ecco qui sopra l’unica fotografia scattata durante la realizzazione dei ventagli, nella quale si vedono i nastri, la dima e il prototipo di ventaglio (rosa per non sprecare la carta e il cartoncino azzurro).

Sono contenta di essere riuscita a scrivere questo post  che spero vi possa essere d’ispirazione.

Come sempre vi saluto augurandovi buona manualità