Cappello fragola Drops

Quando in Pinterest ho trovato il cappello fragola mi sono detta subito: lo faccio per le tre figlie delle mie tre cugine, per mio figlio e mio nipote non vanno proprio bene sono troppo da femmina. E’ kitsch? Sì! Mi piace? Sì, quindi ho calcolato quanti gomitoli mi servivano per fare 3 cappellini e sono andata a Cavallirio alla Mafil, in una delle finestre di apertura dei negozi. Ho comprato anche altri filati per altri progetti che spero di realizzare al più presto.

Lo schema per fare i cappellini lo trovate qui.

Poi inizia il mio cruccio: il campione.

Se per fare un maglione in tondo il campione si fa su un cappellino, per fare un cappellino il cappellino è il campione stesso. Giusto?!?!

Quindi parto e comincio a fare il cappellino per i 12/18 mesi e mi sembra grande… Devo disfare? Nooo, non ci penso proprio oramai lo finisco e va bene per un bambino di 4 anni, l’età dei due masculi… avendo a disposizione tre bambine 2 mesi, 15 mesi e 6 anni…

Ho deciso che mi fermo a questo cappellino, sicuramente andrà bene a una delle femminucce il prossimo anno, quindi con molta calma farò le gli altri due, calcolando che dovrò fare la taglia più piccola e li farò avere alla girl nel 2022. Quando si dice essere previdenti hahahaha.

Ecco qui il cappellino indossato da un palloncino.

Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia dato degli spunti per i vistri lavori.

Buona domenica e buona manualità!!

Avvio cable o avvio intreccciato

Non sto aggiornado il mio blog ma sto lavorando a maglia e il lavoro a maglia che ricordavo io, non è quello attuale.

Quando mia nonna mi ha inseganto a lavorare a maglia l’avvio semplice cioè il successivo inseguirsi di asoline che avevo trovato da sola, in modo intuitivo, era categoricamente sbagliato e qualche settimana fa l’ho trovato spiegato nel libro “L’inimitabile ai ferri corti” di Alice Twain. Per mia nonna esisteva solo l’avvio che oggi si chiama “avvio a 2 capi”, anche lui spiegato nel libro sopracitato ma dopo quello intuitivo. Oggi ho avviato il maglione smanicato “Subit” della designer Valentina Cosciani che aveva messo in sconto nel periodo natalizio nel suo Vlogmass del quale metto il video così se vi interessa potete scoprire di cosa si tratta.

Ebbene nelle indicazioni dell’avvio salta fuori un terzo avvio: l’avvio cable. Cosa sarà mai questo avvio!?!?! Allora cerca il video e il primo è proprio di Valentina Cosciani che è chiaro ma è per chi lavora con il filo a sinistra e io lavoro con il filo a destra. Subito dopo trovo quello di “difilato” un po’ più lungo ma altrettanto chiaro e con la spiegazione per chi usa come me il filo a destra. Qui sotto metto i video.

Ora vi saluto con il buon proposito di aggiorane il blog anche con i miei lavori e non solo con le mie ricerche e vi auguro come al solito buona manualità.

Lake effect snow hat

Questa è la mia prima opera a maglia con i ferri circolari, il mio primo schema in inglese e la prima volta e per ora ultima, che ho partecipato ad un kal.

Mi ricordo che ho vagato per Ravelry in cerca di un cappello per partecipare al Kal di Arianna, questo mi è piaciuto subito per la chiusura che mi ricordava i centrini che mia nonna faceva con i 4 ferri e per le trecce che decorano il bordo, che poi ho scoperto essere finte. Lo stile è forse un po’ esageato e ricorda i film americani di Natale e per aggiungere ancora un po’ di sfarzo l’ho fatto fuxia.

Questo cappello è diventato il regalo di Natale per mia sorella, che è ancora impachettato e se tutto va secondo i piani lo riveverà oggi, incociamo le dita. Così forse lo potrà indossare prima che faccia troppo caldo.

Non so quante volte ho fatto e rifatto questo cappello e finirlo è stata una grande soddisfazione. Lo schema si chiama “Lake Effect snow Hat” ed è un pattern gratuito di Ravelry.

La foto non è ventuta bene, quindi per vedere quanto è bello davvero vi consiglio di vedere quello che hanno fatto le altre su Ravelry

Devo imparare a fare delle foto migliori.

Spero che il cappello visia piaciuto e che magari ne facciate uno anche voi.

Ora vi saluto e auguro buona manualità a tutti coloro che passeranno di qui.

Dislessia e disprassia tra i/le knitter

Per lavoro ho a che fare con ragazzi che hanno la diagnosi di dilessia, discalculia, disgrafia ecc.

Non immaginavo che l’uso dei ferri potesse aiutare chi ha questi tipi di problemi, i due video che “incorporo” qui sotto ci mostrano il contrario.

La manualità salverà davvero il mondo? Meditiamo gente menditiamo…

I video sono lunghetti, ma molto interessanti, lavorando all’uncinetto o a maglia sarà un piacere ascoltarli, fidatevi 🙂

Buona manualità a tutti voi che passerete di qui!!

Segni del nostro tempo

Questo bolg è un contenitore di cose fatte a mano e che vuole tracciarne la memoria perchè spesso sono destinate ad altre persone oppure sono mie scoperte che voglio tenere per poterle rivedere senza troppe ricerche nel web.

Questa mattina però l’algoritmo di Youtube mi ha proposto questo video, che non centra nulla con i contenuti del blog, ma mi ha colpita, a decidere cosa è lecito pubblicare e cosa non lo è non sono delle persone, ma un algoritmo che senza dirito di replica cancella, oscura e decide cosa dobbiamo sapere o non dobbiamo sapere.

Siamo tutti in balia di un algoritmo? Meditiamo…

Buona manualità! Ci servirà…

Unire i capi di due gomitoli

Mi sto modernizzando con la maglia.

Ho sempre lavorato con i ferri dritti e quindi quando finiva un gomitolo bastava finire il ferro e cominciare quello nuovo, poi a fissare le codine ci si pensava all’assemblaggio del capo o alla rifinitura del bordo. Ora sto usando i ferri circolari e quando finisce il gomitolo che si fa? UN BEL NODO E VIA!?!?! NOOO!!!

Ho scoperto che ci sono diversi metodi per unire il filo, compreso uno che mi ha lasciata basita! Cioè sfilacciare i capi unirli e con un po’ di saliva mettere il filo tra pollice e indice e far ruotare, funziona solo con la pura lana perchè così facendo si fa un leggero infeltrimento e i capi si uniscono… comprerò della pura lana solo per provare questo metodo.

Comunque ci sono molti altri metodi e qui di seguito metto qualche video in modo da averli sempre a disposizione quando finirò i gomitoli, li sperimenterò tutti i metodi, così che poi potrò stabiolire quale mi piace di più!

In questo video ci sono due metodi, non sono trai i più semplici ma mi sembrano molto efficaci, mi riservo di provarli.

Questo video è molto chiaro e la youtubber non si perde in chiacchiere

Qui c’è un altro metodo che non prevede l’uso di nodi

Proverò e riproverò e poi sceglierò.

Spero che questo post possa essere utile anche a voi se troverò altri metodi aggiornerò la lista dei video, per ora vi saluto e auguro a tutti buona manualità.

Berretto caldo e veloce!

Questo berretto che ho fatto da regalare a mio cognato per Natale, è ancora impacchettato in attesa che riaprano le regioni per poterlo consegnare.

Per realizzarlo ho seguito il tutorial di “Venerdì della maglia”.

Ho usato un filato più grosso di quello usato nel video e quindi ho montato meno punti di quelli consigliati e ad un certo punto mi sono stufata di usare lo stesso colore e ho inserito dei giri di grigio per variare un po’.

Mi sono divertita a fare questo cappello e spero che tenga al caldo quanto è stato piacevole realizzarlo.

Ora vi saluto con la speranza che il mio berretto vi piaccia e soprattutto che vi possa essere di ispirazione. Auguro a chi passa di qui buona manualità.

P.S.: le ore riportate nel titolo del video sono indicative… io ne ho impiegata qualcuna in più :-).

Qualcosa da ascoltare mentre si sferruzza

Non ho la Tv, quindi YouTube mi tiene conpagna quando sferruzzo e nell’utimo periodo sto feruzzando molto.

Le e i kinitter del tubo sono i miei preferiti da scoltare, ma la settimana scorsa mi ha tenuto compagnia Giorgia dei canali “Madame Crocet” e di “Stagioni” l’ho ascoltata mentre legge il racconto “Il campanello della cameriera”.

Qui di seguito metto i 4 video , così se qualcun altro ha voglia di ascoltarla non ha bisogni di andare a cercare i suoi video.

Spero di esservi stata utile in questo collage di video e vi auguro buona manualità mentre ascoltate questo bel racconto letto da Giorgia.

Scialle per la suocera

L’estate scorsa ho fatto uno scialle per la mia amica Margherita che da qualche anno si è tresferita in Sicilia e mi manca molto. Per fare in fretta ho lavorato un po’ anche a casa di mia suocera, la quale mi ha chiesto di fargliene uno, credo che lei non se lo aspettasse per Natale o la scatola di latta in cui l’ho messo l’ha fuorviata, mi è parsa molto sorpresa.

Ho realizzato lo scialle seguendo questo video

è stato davvero molto semplice e Barbara spiega molto bene.

Non ho la foto del capo indossato anche perchè l’ho finito poco prima di Natale e ho voluto fare l’esperienza del bloccaggio e si è asciugato giusto in tempo per essere inscatolato e consegnato.

Ecco qui lo scialle mentre aspettavo che si asciugasse: l’ho dovuto piegare in due perchè non avvevo abbastanza spazio per stenderlo aperto e poi piegandolo in 2 ho avuto la certezza che venisse simmetrico.

Qui invece c’è un particolare che è significativo: il disegno era a rombi mentre lo facevo e una volta steso è diventato un bel quadratino decorato e anche la consistenza mentro lo piegavo aveva una certa….. rigidità, ma non è corretto, perchè certo non è rigido, non ho usato l’amido ma non so come altro definire quella sensazione che ho provato mentre lo maneggiavo.

Bene pian piano inserirò i regali di Natale fatti a mano e da dove ho preso spunto o proprio copiato, sperando che possano ispiare qualcun altro.

Ora vi saluto e vi auguro buona manualità.

Ginnastica per knitter e uncinettisti/e

Grazie a questo 2020 che ci ha chiusi in casa per più ore rispetto agli altri anni e alle e agli Youtubber che parlano di maglia e uncinetto ho cominciato a passare molte ore con ferri e uncinetto in mano e qualche doloretto è comparso quando ho lavorato ai ferri un filato molto grosso e un po’ di mal di schiena un po’ più insistente del solito.

Ho scoperto che non sono l’unica, tanto che anche Antonio di “Beagle knits” e Valentina Cosciani hanno sentito il bisogno di fare video contro questi doloretti.

Ecco qui i loro video.

In questo video Valentina ci spiega come cura le sue mani tutti i giorni e sopratutto ci mostra un massaggio e degli esercizi che pratica quando ha i doloretti.

Qui un’esperta ci mostra la postura corretta per lavorare a maglia (ma vale anche per l’uncinetto) e ci mostra alcuni esercizi per riprendere la corretta postura anche dopo una sessione di maglia.

Qui c’è una bella sequenza di esercizi per la schiena.

Altri esercizi svolti da Antonio sotto la guida dell’insegnate.

I video di Antonio sono in spagolo ma a noi interessa l’esercizio e quindi la lingua passa in secondo piano.

Spero che questo post vi possa essere utile e non solo se siete knitter o uncinettiste.

Ora vi saluto e vi auguro buona manualità e postura!