Ventagli ricordo S. Battesimo

Il martedì e il mercoledì mattina, la nonna paterna di Alberto viene a curarlo per permettermi di fare un po’ di mestieri di casa. Ho dedicato le due mattinate della settimana prima del S. Battesimo di Alberto alla realizzazione di una ventina di ventagli da utilizzare durante il ricevimento e poi da lasciare agli ospiti come ricordo.

Non speravo di riuscire a fare un post così non ho la foto di tutti i ventagli, ma solo di uno e alcune che ho fatto durante la progettazione e la realizzazione del prototipo.

Questo è il ventaglio che ho tenuto per ricordo.

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E qui due particolari.

L’idea è stata ripresa da quelle del quarantacinquesimo di matrimonio dei miei genitori, mentre per un oggetto più semplice rispetto a quello ideato per quella ricorrenza  mi sono ispirata a questo e da quest’altro blog.

Per la realizzazione della base del ventaglio ho ritagliato 1/3 di cerchio, per la realizzazione della dima, ho disegnato su un cartoncino riciclato (scatola di un vestitino di Alberto) mezza circonferenza e seguendo la costruzione dell’angolo piatto in tre parti uguali

ho usato 2 delle parti uguali per avere una porzione di cerchio con un angolo di 120°.

Ho usato la dima così ottenuta per riportare la sua forma sui cartoncini azzurri che poi ho ritagliato.

In seguito ho decorato in modo molto semplice i ventagli:

  • 3 – 4 fustellate a forma di stellina lungo il bordo;
  • mezza circonferenza di cartoncino o carta decorata incollata lungo il lato del ventaglio  (raggio = 1/2 raggio della circonferenza del ventaglio);
  • un ovale con il nome e la data del S. Battesimo di Alberto;
  • una fustellata a forma di stella nell’angolo del ventagli nella quale ho fatto passare un nastrino.

I nastri che ho usato sono stati tutti riciclati dai regali che Alberto ha ricevuto alla sua nascita, che ho conservato proprio per riutilizzarli in occasione del suo Battesimo, anche se non sapevo ancora come li avrei usati.

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Ecco qui sopra l’unica fotografia scattata durante la realizzazione dei ventagli, nella quale si vedono i nastri, la dima e il prototipo di ventaglio (rosa per non sprecare la carta e il cartoncino azzurro).

Sono contenta di essere riuscita a scrivere questo post  che spero vi possa essere d’ispirazione.

Come sempre vi saluto augurandovi buona manualità

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Orsetto curioso

Nel post precedente ho parlato di due bavaglini regalatimi da mia sorella per Alberto: ecco il secondo con il suo ricamo.

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Lo schema l’ho trovato in questo sito, cliccando su   Назад :: Вперед   che trovate in alto a destra della schermata troverete tutta una serie di altri schemi molto simpatici adatti ai bambini.

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Bene, spero che il mio orsetto curioso vi sia piaciuto e che se non lo considerate così carino spero che possiate trovare altre ispirazioni nel sito che vi ho linkato.

Buona manualità.

 

Gatti per la pappa

Qualche tempo fa sono incappata in questo meraviglioso cuscino, cliccando sulla freccia verso destra troverete lo schema da seguire per realizzarlo. Ho conservato il link perché speravo di trovare il tempo per ricamare tutti quei gatti.

Quando mia sorella mi ha regalato due bavaglini da ricamare ho pensato di sfruttare lo schema dei gattoni che tanto mi piacciono, per ricamarne uno.

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Il lavoro è un misto tra blakwork e punto croce. Per il punto croce prima si ricamano tutte le crocette e poi si ripassano le parti da far risaltare con il punto scritto. In questo caso ho usato una tecnica mista prima ho ricamato le sagome dei tre gatti con il punto scritto.

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Poi ho “vestito” i gatti con il punto croce, inizialmente volevo usare gli schemi proposti per il cuscino poi ho deciso di crocettare senza schema il pelo dei miei gatti un po’ perché non avevo voglia di concentrarmi troppo e un po’ avevo voglia di usare la fantasia, anche se non ne serve molta.

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Poi ho ripreso lo schema del cuscino per mettere baffi, occhi, naso e zampine per concludere i gatti.

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Spero che anche a voi piacciano i gatti che ho scovato nel web e se vi manca il tempo e la voglia per fare il meraviglioso cuscino, possiate trovare qualcosa di più piccino dove poterli ricamare.

Vi saluto e vi auguro buona manualità.

La copertina di Alberto

Dopo infiniti fare e disfare ieri, esattamente un mese prima del termine della gravidanza ho completato la copertina per Alberto; se avesse deciso di arrivare prima, l’avrei dovuta concludere nelle pause tra una contrazione e l’altra ;-).

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Dell’originale ne avevo già parlato in questo post, ma ho dovuto fare molte modifiche: l’originale era troppo grande, quando ho scelto una composizione degli stessi elementi ma con disposizioni diverse, ma la copertina è risultata più larga che lunga, alla fine ho disfatto di nuovo e ho allungato i tronchi degli alberi e ho aggiunto un po’ di cielo sopra la cima degli alberi e finalmente è diventata da misura che volevo.

La lavorazione degli alberi è stata molto simile al ricamo, ad un certo punto ho anche segnato il numero delle maglie a punto basso per poter seguire meglio lo schema.

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Rispetto all’originale ho cambiato anche il bordino.

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Non perché quello della foto non mi piacesse, ma nelle spiegazioni in inglese non sono riuscita ad individuarle, così ho trovato molto carina questa passamaneria fatta all’uncinetto che propone questo post, l’ho fatto lavorando sul rovescio del lavoro.

Ora la copertina deve essere ancora lavata e stirata ma per la nascita di Alberto sarà pronta ed è questo quello che conta.

Vi saluto e vi auguro buona domenica e manualità.

 .

 

Studio dei punti per la copertina di Alberto

Oggi mi sono presa una mezz’oretta di studio dei punti per fare la copertina per Alberto.

Il modello lo avevo già scelto l’estate scorsa, se fosse stata una femminuccia avrei fatto questa copertina, tutta bianca ovviamente, mentre se fosse stato un maschietto avrei fatto questa.

Lo schema lo avevo già scaricato da un po’, cliccando su “Download” e compilando il format per ricevere via mail le istruzioni, ma non mi sono mai messa seriamente a tradurre. Oggi dopo aver litigato un po’ con Google traduttore ho deciso di usare Youtube e così ho scoperto senza troppi grattacapi cosa significavano le sigle e la dicitura dei punti in inglese, ecco qui i 4 video che mi hanno illuminata.

BPDC (back post double crochet) maglia alta a lavoro in costa sul retro del lavoro

FPDC (front post double crochet) maglia alta a lavoro in costa sul davanti

BPTR (back post triple crochet) doppia maglia alta in lavoro in costa sul retro

FPTR (front post triple crochet) doppia maglia alta in lavoro in costa sul davanti

Left Cross (RS) e Right Cross (WS) Croce a sinistra e croce a destra

Bene sono tutti punti che già sono in grado di fare, quindi posso affrontare lo schema con  di serenità. Se troverò altri intoppi e quindi dovrò fare altri studi preparerò un altro post, altrimenti quando avrò finito la copertina posterò le foto (non vedo l’ora).

Buona manualità a tutti 🙂

 

 

Cuffietta per neonato

Mi sono stati regalati questo gomitoli di lana color bianco avorio. Ideali per abbigliamento per neonati.

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Cercando nella mia bacheca di Pinterest ho trovato le spiegazioni di questa cuffietta per neonati. Nel post ci sono le misure per realizzare cuffie pere neonati di 3-6 mesi e 12 mesi, io ho fato quella per i 3-6 mesi.

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Le spiegazioni non sono proprio chiarissime, ad un certo punto ho pensato addirittura che fossero state realizzate con 4 ferri… ma parla di viviagno, quindi non è da fare con i 4 ferri.

Dopo qualche tentativo, ho capito che c’è un errore nel passaggio dopo le parole “Per formare il fondo” che dovrebbero essere sostituite con : una maglia di vivagno, 8 maglie diritte *due maglie insieme a diritto 8 maglie diritte** e ripetere da * a ** 2 maglie diritte insieme e una maglia di vivangno.

Per la chiusura della cuffietta bisogna fare le cuciture all’esterno per i primi 5 cm e interne per il resto della cuffia, in modo che le cuciture rimangano sempre all’interno del lavoro.

Ho chiuso come dopo sei giri a maglia rasata, al contrario rispetto alla cuffietta, ora che sto scrivendo mi è venuto in mente che sarebbe stato più simpatico se avessi lavorato più giri, fino a poter fare un nodino sull’apice della cuffia.

Vorrei realizzarne una più piccola, con lo stesso schema, ma usando un filato più fine e quindi ferri più piccoli, in modo che sia adatta ad un neonato appena nato e farò la conclusione a nodino come mi è venuta in mente.

Ora saluto e auguro a tutti coloro che passano di qui buona manualità.

Scatolina riciclata

Come già detto in uno dei post precedenti, ho realizzato delle carpine da neonato da regalare alla mia maestra di yoga.

Volevo metterle in un contenitore carino. Nel mio materiale per lo scrapbooking avevo messo questa scatola del tè, l’avevo tenuta pensando di utilizzarla come contenitore per i nastri o avanzi di altri materiali, invece ecco che è arrivato il suo utilizzo finale.

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Inizialmente pensavo di scollare tutte le alette e rivoltarla, in modo da avere la parte colorata all’interno e poter lavorare sulla parte bianca e in piano. Poi ho guardato meglio le alette e l’operazione di scollare non sarebbe stata semplice come avevo immaginato e avrei rischiato di dover buttare la scatola, quindi ho deciso di far diventare anche il giallo colore base per la decorazione della scatolina.

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Per prima cosa ho cercato tra la mia carta da scrapbooking le carte con base azzurra.

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Poi ho scelto la carta per lo sfondo e ho ricavato i cinque rettangoli per coprire le facce della scatola.

Per le facce laterali ho pensato di incollare dei triangoli rettangoli in modo da rappresentare delle salite e discese con della carta azzurra a pois blu e incollare delle macchinine ottenute fustellando della carta gialla, per richiamare gli spigoli della scatola che sono rimasti del colore originale, che percorrono il bordo della scatolina.

Per il coperchio ho pensato di realizzare la sagoma di una carrozzina e decorarla con la carta gialla, sempre posta su una stradina ottenuta con la carta azzurra a pois blu. Per questa decorazione mi sono ispirata a questo post.

In fine la composizione mi sembrava vuota in alcuni punti, così ho pensato di aggiungere delle nuvolette turchesi.

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Ora la scatolina è pronta e profumerà le scarpine di tè, perché il profumo del suo contenuto originario è rimasto.

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Sperando che il mio progetto vi sia piaciuto, vi saluto augurandovi buona manualità.