Scarpine e cappellino

Ecco qui le prime scarpine e il primo cappellino per Alberto.

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Per la realizzazione del cappellino tutte le indicazioni le trovate in questo post, nel quale ho fatto un cappellino bianco, per questo ho seguito le stesse spiegazioni, ma ho usato un filato e dei ferri più fini ed inoltre ho fatto circa 10 cm di punta in più al cappellino in modo da poter fare un nodino.

Per le scarpine ho seguito le foto di questo sito, contando i punti sui ferri e andando un po’ a naso, non è stato particolarmente difficile, anche se se dovessi rifarle prima mi scriverei lo schema, tutte le volte che cambiava tipo di lavorazione (4 volte) dovevo andare a cercare il sito… sono pigra.

Se volete trovare, in un solo post, tutte le scarpine per neonati che ho realizzato da quando ho aperto il blog cliccate qui.

Bene vi saluto e auguro un buon fine settimana e ovviamente buona manualità.

 

 

Stirare i centrini della nonna

Nel post dedicato alla collana floreale per irrigidire le foglioline all’uncinetto ho utilizzato il metodo spiegato da Beatrix in uno dei suoi post.

Per non perdere il metodo usato da mia nonna, mi sono fatta preparare da mia mamma l’amido per stirare i centri.

Serve del comune amido di mais, riso o grano, purché sia amido.dscn3425

In un pentolino mettere acqua e amido in proporzione di 4 quantità di acqua e 1 quantità di amido.

Mia mamma usa un pentolino vecchio che usa solo per questo lavoro, ma vi assicuro che l’amido che rimane si lava via molto bene, quindi si può usare un pentolino qualsiasi.

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Accendere il fornello e mescolare in continuazione fino a quando si presenteranno le prime bolle.

Lasciare raffreddare… altrimenti rischiate una bella ustione ;-), nel frattempo  preparate una base, mia mamma ha ancora quella che usava mia nonna: un asse di polistirolo ricoperto con un telo bianco (credo che sia un pezzo di lenzuolo).

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Disegnare i riferimenti per poi puntare il nostro centrino. Io non avevo portato il compasso, quindi ho usato un piatto…

Poi con molta, tanta, infinita pazienza cominciare a puntate i diametri geometrici del centrino e poi poco per volta gli archi più vicini ai diametri

ed in fine anche tutti gli altri archetti.

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Questo è il mio lavoro di quel pomeriggio.

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Questo tipo di stiratura da una grande rigidità dei manufatti che dura fino a quando non li si lava.

Quando si decide di stirare in questo modo occorre tanta pazienza e precisione, perché se non si fanno bene i riferimenti e soprattutto non non li si rispetta, i centrini perdono la loro simmetria e di conseguenza anche la loro bellezza.

Bene ora vi saluto e vi auguro tanta tantissima pazienza e come sempre una buona manualità.

 

Cuffietta per neonato

Mi sono stati regalati questo gomitoli di lana color bianco avorio. Ideali per abbigliamento per neonati.

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Cercando nella mia bacheca di Pinterest ho trovato le spiegazioni di questa cuffietta per neonati. Nel post ci sono le misure per realizzare cuffie pere neonati di 3-6 mesi e 12 mesi, io ho fato quella per i 3-6 mesi.

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Le spiegazioni non sono proprio chiarissime, ad un certo punto ho pensato addirittura che fossero state realizzate con 4 ferri… ma parla di viviagno, quindi non è da fare con i 4 ferri.

Dopo qualche tentativo, ho capito che c’è un errore nel passaggio dopo le parole “Per formare il fondo” che dovrebbero essere sostituite con : una maglia di vivagno, 8 maglie diritte *due maglie insieme a diritto 8 maglie diritte** e ripetere da * a ** 2 maglie diritte insieme e una maglia di vivangno.

Per la chiusura della cuffietta bisogna fare le cuciture all’esterno per i primi 5 cm e interne per il resto della cuffia, in modo che le cuciture rimangano sempre all’interno del lavoro.

Ho chiuso come dopo sei giri a maglia rasata, al contrario rispetto alla cuffietta, ora che sto scrivendo mi è venuto in mente che sarebbe stato più simpatico se avessi lavorato più giri, fino a poter fare un nodino sull’apice della cuffia.

Vorrei realizzarne una più piccola, con lo stesso schema, ma usando un filato più fine e quindi ferri più piccoli, in modo che sia adatta ad un neonato appena nato e farò la conclusione a nodino come mi è venuta in mente.

Ora saluto e auguro a tutti coloro che passano di qui buona manualità.

Le mie scarpine

Nella scatola decorata per la mia insegnate di yoga, oltre alle scarpine di lana ho messo anche un paio di scarpine tipo Converse All Star fatte con l’uncinetto. Stanno un po’ strettine, ma una volta tolte dalla scatola tornano in forma 🙂

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Ieri ho fatto scorrere un po’ il mio blog e ho notato che dopo gli articoli dedicati alle gare di Pazze x il Natale i post più numerosi erano quelli dedicati alle scarpine per neonati. Quindi ho pensato di aggiungere a questo  anche l’elenco delle scarpine che ho realizzato e i relativi link per andare a prendere le spiegazioni.

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Per le scarpine tipo All Star il mio post di riferimento è questo.

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Il mio secondo esperimento sono state le scarpine da elfo che ne ho anche modificato lo schema per farle un po’ più grandi. Il post principale è questo, mentre quest’altro è quello con le mie modifiche.

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Poi ci sono state le scarpine kimono.

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Ed in fine le più classiche  che sono il penultimo modello che ho realizzato a maglia.

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Queste sono le prime scarpine che ho fatto per Alberto, mio figli che arriverà a Febbraio 2016 e le indicazioni per trovare come farle le trovate in questo post.

Spero che questo post possa essere utile per andare a cercare velocemente gli schemi e se in futuro realizzato altri tipi scarpine per bebè, aggiornerò questo post per avere tutto sottocchio ;-).

Buona manualità a tutti.

Scarpine a maglia per neonato

Bene, la mia insegnate di yoga, ha un bellissimo pancione, per il suo futuro bambino ho realizzato queste scarpine in lana, piuttosto semplici e veloci da realizzare, grazie anche al tutorial chiaro e dettagliato trovato in questo blog.

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Bene, dopo questo breve post, vi lascio augurandovi di trovare future mamme a cui regalare scarpine per neonato facili e veloci da realizzare e ovviamente buona manualità.

 

 

Buona Pasqua

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Da quando ho acquistato il tricotin, ho sempre cercato diversi modi per poterlo utilizzare, tra quelli che ho trovato, mi è particolarmente piaciuto quello di scrivere delle parole con il cordoncino realizzato con il tricotin.

Ieri sera con un po’ di pazienza, mi sono messa a a produrre qualche metro di cordoncino con il tricotin, sperando di riuscire a farne abbastanza per scrivere gli auguri a chi passa per il mio blog.

Questa mattina, con del fil di ferro ho scritto Buona Pasqua.

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Ho cominciato ad infilare il cordoncino con tanta pazienza e preoccupandomi anche un po’ perché la scritta si era completamente smontata…

005 BPPer fortuna il fil di ferro è facilmente modellabile ;-), ho ricomposto la mia scritta e ho tagliato il cordoncino e provvisoriamente ho fatto un nodino affinché non si disfasse il cordoncino.

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Al termine della seconda scritta ho fermato i capi con qualche punto nascosto… poi i nodi provvisori mi sono piaciuti e li ho lasciati al termine delle scritte.

Qui vi lascio un link in cui potete trovare un tutorial più preciso del mio.

Ora vi saluto augurando a tutti coloro che passano di passare una felice Pasqua e ovviamente buona manualità.

Pupazzo di neve

La sfida di Pazze per il Natale prevede che nell’opera ci sia un Pupazzo di neve.

Io ne ho realizzato uno con la maglieria magica e il tricotin.

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Per prima cosa ho realizzato con la Maglieria Magica un tubolare di lana bianca di circa 20cm, e poi un altro di colore rosso di circa 8cm. Con il cotone idrofilo ho assemblato l’anima del pupazzo di neve arrotolando il cotone idrofilo con misure diverse.

Ho inserito l’anima di cotone idrofilo nel tubolare di lana, ho cucito un pompon al capellino rosso e poi ho realizzato un cordoncino con il tricotin.

Poi è stato completato il tutto ricamando gli occhi e la bocca al mio pupazzo e il gioco è stato fatto. Ora spero che il mio pupazzo piaccia alle ragazze di Pazze per il Natale e alle loro lettrici.

Vi saluto qui augurando a tutti una buona manualità.

Total White

Rieccomi qui dopo più di due settimane di stop e con un progetto iniziato per la sfida di Pazze  il Natale di tre settimane fa, alla quale non posso più partecipare.

Diciamo che la sfida non era tra le più semplici, inizialmente pensavo di usare tonalità di bianco diverse ma non mi veniva in mente nulla, così ho puntato su multimateriale: cartoncino bianco per la base, mezze perle di due dimensioni diverse e il cotone bianco con cui ho realizzato un fiocco lavorando a maglia.

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Ho utilizzato un cartoncino bianco di …….. piegato in due.

Per la realizzazione della pallina con le mezze perle ho disegnato e in seguito ritagliato un cerchio e l’ho fermato con il nastro adesivo ed ho cominciato un lavoro da certosino… incollare le mezze perle, penso di averlo fatto almeno in tre riprese.

Poi ho realizzato a maglia il fiocco lavorando a maglia il cotone bianco, non volevo che il nodo fosse troppo spesso, quindi ho ristretto le punte delle due parti centrali in modo che piegando per formare le asole non si formi dello spessore.

Poi con il nastro biadesivo ho fissato il fiocco sulla palina.

L’ispirazione per questo biglietto l’ho trovata in questo sito.

Sciarpa con Maglieria Magica

Come avevo già anticipato in un post dedicato alla Maglieria Magica avevo trovato dei progetti che mi sarebbe piaciuto realizzare, uno di questi è la sciarpa a treccia, l’originale la travate cliccando qui.

Questa invece è la mia sciarpa fatta con la Maglieria Magica011 smm

Ho realizzato quattro tubolari, usando un gomitolo e mezzo per ognuno. Per cercare di essere precisa ho disfatto un gomitolo rifacendone un’altro a mano e pesando di tanto in tanto fino a raggiungere la metà del peso del gomitolo iniziale. (peso del gomitolo nuovo: 50 g, peso del gomitolo rifatto a mano 25 g). Nella realizzazione del tubolare ho fatto attenzione affinché il nodo restasse all’interno del lavoro e vi assicuro che dall’esterno non c’è traccia :-).

Nonostante abbia pesato il filato i tubolari sono risultati di misure diverse, così ho cominciato l’intreccio partendo dalla parte iniziale dei tubolari, solo dopo aver intrecciato  tutto ho disfatto le  parti eccedenti.

Ho chiuso i tubolari, nella parte iniziale semplicemente tirando il filo e nella parte finale con l’ago ho fatto passare il filo in ogni maglia e poi anche qui ho tirato il filo.005 smm

Non volevo peccare di originalità quindi ho applicato anch’io dei pompon, come nel post di Carmen, alla fine dei tubolari.

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Nel post originale, l’intreccio è spiegato bene e passo passo, ma potrebbe aiutare anche quest’altro, in cui c’è sempre l’intreccio a 4 capi ma con colorazioni diverse, quindi più semplice da seguire, il blog è in inglese, ma noi interessano le immagini ;-).

Questa sera andrò al cinema con la mia sciarpa nuova :-). Buona manualità a tutte.

Fido con Maglieria Magica

Avevo deciso che non avrei mai fato nulla su commissione e quando ho fatto scorrere il manuale della Maglieria Magica de Luxe (che trovate qui) ho pensato che nessuno dei progetti proposti potessero essere attuali… fino a quando mia sorella dopo aver letto il post con i link sulla Maglieria Magica mi ha espressamente chiesto il cagnolino peloso del manuale.

Così qualche settimana fa ho acquistato della lana color panna e beige e seguendo le istruzioni ho realizzato il corpo del cagnolino.

 

Questa fase è stata abbastanza semplice e anche divertente.

Poi è arrivata la fase di posa del pelo… e la prima difficoltà è stata quella di capire come riuscire a tagliare i fili della stessa misura, per fortuna ho trovato dei cartoncini piuttosto rigidi della misura che mi serviva e avvolgendo il filo e tagliano ad una  delle estremità o a tutte e due sono riuscita ad avere fili di lunghezza costante.

Anche l’interpretazione su come posizionare il pelo non è stata semplice, ad essere onesta ad un certo punto sono andata “a naso”, cioè ho cercato di posizionarlo più o meno come nella foto, non tanto come nelle spiegazioni, che ho trovato poco chiare.

Questo è il risultato… un bel cagnolino peloso, non è proprio venuto come nella foto del manuale ma sono abbastanza contenta.

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Per la realizzazione del naso il manuale proponeva l’uso del feltro, io non ne avevo quindi ho realizzato un piccolo rettangolino all’uncinetto e non fatto la bocca.

Avevo intenzione di regalare a Sara il cagnolino a Natale ma l’operazione di posizionamento del pelo è stata piuttosto lunga così ho deciso di farglielo portare dalla Befana.

Buona manualità.