I mandala di Daniele

Ok sono definitivamente regredita ai miei 5 anni, quando il mio scopo della vita  era colorare con i pennarelli.

Segno del destino: anche Daniele Penna, il mio secondo guru della crescita personale dopo Mauro Scardovelli, nel suo AnaHera ha pubblicato un corso gratuito sull’uso degli Iantra (placchette di rame sulle quali meditare con lo sguardo o con il dito) e sui mandala.

Ovviamente io sono rimasta affascinata dai mandala. Daniele spiega come meditare men tre si colorano i mandala e  propone diversi disegni da scaricare e colorare divisi per gradi di difficoltà: facili, medi e difficili. In fine legato ai mandala vi è anche un esercizio relativo al non attaccamento, che per il momento non ho intenzione di eseguire.

Non fosse altro che la finalità del mio blog è tenere memoria di tutto ciò che faccio e quindi tutto ciò che viene postato qui rimarrà fino a quando WordPress deciderà di cacciami (hahaha).

Ho scaricato tutte e tre le cartelle con i file dei mandala e ne ho scelti due, uno nella cartella di quelli semplici e uno in quella dei difficili ed ecco i miei lavori.

001 mand

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Sperando che i miei mandala vi siano di ispirazione vi saluto augurandovi buona manualità.

P.S. Se qualcuno fosse interessato al corso di Daniele Penna occorre iscriversi ad Anahera e fare l’acquisto del corso a 0,00 €, anche tramite il mio link.

Imparando ad usare i pennarelli

Il motivo per il quale mi sono trovata alla mia età ad usare i pennarelli l’ho già spiegato in questo post.

Oggi voglio approfondire la mia riscoperta nell’usare questi meravigliosi strumenti da disegno. Con una piccola ricerca in You Tube ho trovato un video che spiega proprio in modo chiaro e semplice come usare i pennarelli senza le classiche rigacce che lasciano i pennarelli quando li si usa in modo intuitivo.

Ecco qui il video

Questo invece è il mio esercizio di colorazione su un foglio dell’album “L’arte del colorare con la musica zen”, illustrazioni di Chantal Lassieur, 2M edizioni.

Sono molto contenta del risultato. L’effetto omogeneo non è difficile da ottenere, serve solo un po’ di pazienza e attenzione. Non sono soddisfatta solo dello sfondo fatto con il pennarello color verde acqua, o come si dice oggi color Tiffany,  molto probabilmente perché il pennarello disegna male rispetto agli altri.

001 pennarelli

Se qualcun’altro in età adulta ha riscoperto i pennarelli me lo faccia sapere 🙂 con un commento.

Vi saluto e vi auguro buona manualità.