Scialle multifunzionale

Nelle ultime settimane mi sono dedicata alla realizzazione di questo copri spalle.

L’originale lo trovate in questo sito con le foto dei possibili utilizzi. Non ci sono spiegazioni in italiano, ma in fondo al post, nell’area download, cliccando su “Multiplicity Shawl Chart” si apre un PDF con il disegno dello schema della lavorazione: quindi si parte con 280+2 catenelle e poi si segue lo schema.

Nelle foto ho lasciato i gomitoli quasi finiti alla termine del giro per evitare di fare nodi all’interno dello scialle e poter nascondere i capi sul bordo del lavoro.

I bottoni vanno cuciti sopra i festoncini del lato opposto di quello  sul quale sono stati fatte le asole.

La realizzazione di questo scialle non è difficile e la possibilità di usarlo in molti modi lo rende originale e credo che possa diventare un regalo carino per chi apprezza gli accessori fatti a mano.

Sperando che questo scialletto vi faccia venir voglia di prendere in mano l’uncinetto, quindi non posso che salutare augurando buona manualità.

 

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Gattini tappa buchi

Qualche settimana fa presa da un raptus di ordine ho vuotato la mensolina degli asciugamani del armadietto del bagno e riordinando ho trovato un tappetino che avevo seppellito sotto gli asciugamani e dimenticato. Il motivo per cui è finito lì sotto era un buco fatto dal nostro cane proprio dopo l’adozione.

Oggi ho deciso di aggiustare il buco e ricominciare ad usare quel tappetino, che ricordo bene: quando è stato rovinato era ancora nuovo.

Inizialmente pensavo di metterci dei fiori arancioni, colore di molti particolari del bagno, ma tutti gli schemi che mi piacevano in google immagini erano troppo tridimensionali e non andavano bene per lo scopo, poi tra tutti questi fiori c’era un gattino all’uncinetto e ho pensato: perché no?

Questo è il video che ho trovato e seguito per realizzare i miei gattini.

Il video spiega in modo chiaro e semplice come realizzarli.

Inizialmente volevo farne solo uno, ma terminato era davvero piccino, andava bene per coprire il buco, ma da solo era triste, così ho deciso di dargli un compagno più grande. Così ne ho fatto un altro usando due capi dello stesso filo e un uncinetto più grosso.

1 gattini

Nel video la videoblogger  ha due crucci: le codine che vanno un po’ dove vogliono e le cuciture. Io invece non mi sono fatta troppi problemi: le code le ho lasciare libere, non le ho cucite al tappetino e anche se il punto d’unione tra corpo e testa dei gatti non è perfetto, il tappetino lo si guarda da una certa distanza, quindi l’imperfezione non disturba. Questo è il risultato.

2 gattini (1)

Spero che a qualcuna la mia idea possa servire.

Vi saluto augurando buona manualità a tutti coloro che passano di qui.

Ancora scarpine

Se il mio tablet parlasse mi chiederebbe: “la mia custodia?? Che fine ha fatto?” Procede molto lentamente perché nel frattempo è arrivata Giorgia e le ho fatto delle scarpine fuxia tipo Converse, tenerissime, poi mi è venuta voglia di farle anche per Sofia che ha già 8 mesi e un bel piedino di 11 cm, le avrei volute fare anche per lei dello stesso colore… peccato che in agosto la merceria sia aperta ma non i fornitori così ho usato del cotone rosso che avevo già a casa.

63 scarpine

Le scarpine rosse le ho fatte senza seguire uno schema, facendo un giro a una scarpa e poi a quell’altra, le proporzioni mi sembrano correte, ma nel dubbio, ho incaricato la zia di provarle alla bimba prima di darle ai genitori… vorrei evitare una brutta figura.

Se siete capitate qui e volete realizzare anche voi un paio di scarpine di questo tipo, in questo post c’è il link al sito in cui trovare lo schema e la spiegazione su come scaricare lo schema in italiano. Non mi resta che augurarvi buon lavoro!

Custodia per tablet

Come dono di Natale, lo scorso anno mi sono regalata un tablet, molto carino, con una custodia che lo avvolge che fa da tastiera e da supporto per l’uso su tavolo.

Peccato che a metà gennaio mi cade e lo schermo si crepa… il modello è così nuovo che non ci sono ancora i pezzi di ricambio, per farla breve il tablet mi viene restituito la settimana scorsa, cioè a metà luglio.

Ho deciso prima di tutto che devo stare più attenta quando lo sposto con altre cose in mano e che devo fargli una custodia che lo protegga un po’ dagli urti, anche se non credo che possa fare miracoli, l’attenzione resterà sempre la cosa migliore.

In rete ci sono diversi modelli fai da te e anche dei tutorial chiari, a me sono piaciuti in particolare questo realizzato all’uncinetto e quest’altro fatto con materiali di riciclo. Sono molto diversi tra loro e da quello che vorrei realizzare, ma a mio avviso sono due idee molto carine ed entrambe valide per lo scopo.

Cercando a casa ho trovato un po’ di materiale che potrebbe andar bene come imbottitura.

28 custoda tablet

Scarto i pezzi troppo piccoli e i materiali che mi sembrano troppo delicati da lavorare, opto per una busta di multibolle, che dovrò tagliare per il mio scopo.

Per l’interno ho trovato, tra i ritagli di stoffa, il resto di un copri divano distrutto dal cane, che ha l’orlo su due lati e questo mi è molto utile visto che non so cucire, per il rivestimento esterno ho acquistato tre gomitoli di cotone blu di tonalità diverse.

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Con la stoffa ho realizzato la parte interna della custodia, nella foto, per pudore, non mostro le cuciture.

32 custodia tablet

Poi con l’uso di forbici e della termosaldatrice ho realizzato la custodia in multobolle, se non avessi avuto la termosaldatrice, una bella strisciata di nastro adesivo marrone di quello usato per chiudere i pacchi avrebbe sicuramente fatto lo stesso sevizio.

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Ora ho due dei tre strati della mia custodia.

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Adesso inizia la parte più lunga del lavoro: cioè la realizzazione della parte esterna della custodia che voglio fare a punto Tunisi. Per il morivo disegno delle onde sul foglio a quadretti, è molto semplice disegnarle in verticale, ma molto meno in orizzontale, come servono a me, quindi le disegno in verticale e poi metto il bordino in orizzontale, così risolvo il problema.

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Dopo un paio di campioni e qualche calcolo parto con il lavoro all’uncinetto…

39 custodia tablet

Il lavoro sarà lungo, penso di avere da lavorare per tutto il mese di Agosto, il punto Tunisi richiede due passaggi per fare un giro, ma il risultato a me piace moltissimo.

Aggiornerò questo post con l’avanzamento dei lavori e con la conclusione della custodia via via che il lavoro prosegue.

Scarpine Converse per neonato: la mia avventura.

Quando ho saputo dell’arrivo di Alessio, il figlio di cari amici, avevo cercato qualcosa di carino da realizzare all’uncinetto o a maglia. Spulciando tra le immagini di google mi ispiravano proprio tanto le scarpine tipo All Star Converse fatte all’uncinetto, ho faticato un po’ a trovare le spiegazioni ma  se non ci si arrende in Internet si trova tutto.

 22 scarpine

In questo sito inglese si possono scaricare le spiegazioni in modo gratuito, cliccando su: This pattern is available as a free Raverly download, si accede ad una schermata nella quale si possono scaricare i PDF degli schemi, anche se non si sa l’inglese, quello in italiano lo si riconosce dalla bandierina.

Fino qui tutto bene, ho comprato il cotone e mi sono messa a lavorare con molto impegno, risultato dopo un pomeriggio di lavoro… due scarpine di misure diverse… con quasi un cm di differenza, non avevo ancora deciso di dedicarmi al blog quindi non ho scattato foto, altrimenti vi avei fatto vedere il mio capolavoro.

Molto delusa ho lasciato perdere, perché anche se il risultato è meraviglioso e non sono difficili da realizzare, se si conosce la tecnica, il problema è che mi “cambia la mano”, cioè mentre lavoro cambio la tensione del filo e quindi onde evitare di trovarmi con la terza scarpina con una misura ancora diversa ho lascito perdere.

Qualche giorno fa ho pensato di realizzare delle scarpine a maglia, lì mi si è accesa la lampadina, perché le scarpine a maglia si realizzano contemporaneamente, cioè sullo stesso ferro si mettono i punti di tutte e due le scarpine prendendo il filo da due gomitoli, non so se è la regola per tutte, ma mia nonna lavorava in questo modo.

Così ho provato a realizzare le scarpine in parallelo, cioè soletta di una e poi soletta dell’altra, bordino di una bordino dell’altra e così fino alla fine, se non altro mi sarei accorta subito le scarpine erano diverse. 18 scarpine

Le due suole sono uguali con questo metodo.

20 scarpine

Anche la seconda nella seconda fase del lavoro sembra che le scarpine siano uguali. Decido proseguire e fiduciosa che il mio metodo funzioni… FUNZIONA!!!

24 scarpine

 Il risultato mi piace molto, spero che piaccia anche alla mamma di Alessio.

Le scarpine sono state, gradite ed ecco la foto dei piedini di Alessio con le scarpine.

76 scarpine

Anche a voi è capitato di ritrovarvi con due manufatti che dovevano essere uguali e poi realizzarli di misure diverse? Come avete risolto il problema?