Premio Dardos

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Ringrazio Beatrix del blog Il Cuore di Beatrix che mi ha fatto l’onore di nominarmi qualche tempo e solo ora trovo il tempo di rispondere.

Questo Premio  venne assegnato per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade a 15 blog da lui selezionati. Da allora questo premio si sta diffondendo in tutto il mondo e rappresenta un riconoscimento ad ogni blogger per il suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali.

Regole:

  • mostrare l’immagine del premio
  • ringraziare chi ti ha nominato
  • nominare 15 bloggers
  • avvisarli tramite messaggio

Nomine:

Mamma for dummies

Il Banco Tecnologico

L’allegra bottega 

Anna My World of make-up

A scuola con Matilde

Nuvole e gomitoli

Questione di focale

Gli stoffosi

Io e te, con un the

Tina Festa

Dolce e salato senza glutine

Dolce Sara

La cucina di Simona

Celiaco furioso

A cake for you

 

 

Tag – 4 espressioni dialettali

Qualche giorno fa sono stata taggata dal blog Niente Panico di Bloodyivy.

Qui di seguito ci sono le regole:

  1. Citare l’ideatore del TAG (bloody ivy) e da chi siete stati nominati.
  2. Raccontare delle vostre 4 espressioni dialettali più usate o preferite.
  3. Nominare (sul serio, nominare) qualche blog (anche solo 1, uno), perché è una cortesia che si fa a qualche blogger. Avvertirli.

Prima di leggere le mie 4 espressioni dialettali preferite, vi chiedo di leggere il post dedicato alla TAG di bloody ivy  perché si dicono delle cose interessanti sull’importanza di linkare e nominare altri blog nei nostri.

Bene ora parto con le espressioni dialettali che mi piacciono, anche se devo essere onesta non le uso molto.

E’ da sciura tradotto: è da signora, da usare per indicare qualcosa che è bello per certi versi anche lussuoso ma non adatto a persone giovanili.

Che boca! tradotto: che bocca! Per dire che una persona è golosa, ma non solo in termini di cibo, ma anche in in senso lato.

Pora me el me Cech tradotto: Povera me e il mio Francesco ( Cecco => Cech) un diminutivo di un nome comune per indicare il marito/consorte. Da usare in situazioni tragicomiche, dalle quali è difficile vedere un’uscita per via delle dinamiche inconcludenti… in casi estremi consiglio di aggiungere anche a salvum pù l’Italia (non salviamo più l’Italia).

Pitost che nient l’è mei pitost tradotto: piuttosto di niente è meglio piuttosto, da usare se si hanno poche risorse, per indicare che usare quel poco sarà sempre meglio di non usare niente.

Le mie quattro espressioni dialettali sono state esposte, ora taggo.

Il Cuore di Beatrix, mia collega di maglia e uncinetto ma molto più creativa e produttiva.

A scuola con Matilde, è un blog che ho scoperto da poco e lo trovo davvero interessante.

La biblioteca del Funghetto Trallallà, un blog dedicato a libri particolari o meglio che a me sembrano tali 🙂

Meet the artits – art box un bel sito che parla di arte e artisti e grazie al quale ho avuto la possibilità di fare il mio primo tag.

Emanuelandia un blog in cui c’è un po’ di tutto, in particolare adoro le sue ricette 🙂

Potrei aggiungere anche altri blog però mi fermo qui, invitando chi passa a cliccare sui link, chissà che anche voi veniate conquistati da questi blogger.

 

 

Tag: perché è nato il tuo blog

Regole:

Nominare l’ideatrice del Tag Carla
Ringraziare chi nomina e utilizzare il logo
Nominare 15 blog e avvertirli
Scrivere un post per mostrare il premio
Raccontare, brevemente, com’è nato il proprio blog e dare dei consigli a chi si cimenta da poco.

Il mio blog è nato come contenitore virtuale per i miei lavori manuali, poi mi sono divertita ad aggiungere anche le spiegazioni e in fine è diventato anche un modo per “salvare” i link a siti e blog in cui trovo cose interessanti. Ora sta diventando anche un modo per condividere esperienze  con altre appassionate di “lavoretti  manuali”.

Il consiglio che posso dare a chi ha appena iniziato è di divertirsi, scrivere post solo su ciò che veramente interessa in modo che sia un piacere dedicarsi a questa attività, di doveri nella vita ne abbiamo molti, il blog deve essere solo un piacere.

Nomino:

Il Cuore di Beatrix

Le magie di Stella

My paper moon

Danda world

ScrappIka

Niente Panico

Iris e Periplo

Questione di focale

emanuelandia

A cake for you

Gomitolandia

Bellezza in the city

 

Base riciclata per tag in meno di un minuto…

…e gratis!!

Penso solo alla scrap. Questa mattina mentre facevo colazione, guardavo il cartoncino della confezione degli yogurt, ero affascinata dal grigio tenue (nella foto sembra beige) e ragionavo su come poterlo utilizzare.

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Poi noto i tagli tondi che accolgono la base del vasetto dello yogurt e lì mi viene l’ideona, se unisco quelle opposte e poi taglio ottengo una base per etichette (tag) con i lati corti arrotondati e poi da lì tutte le varianti che la fantasia permette.

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L’unico difetto che ha questa base è che ha un lato stampato, ma se la si usa incollata su un biglietto o su un altro tipo di supporto il problema è risolto e al limite se la si vuole usare a sé basta ricoprire il retro oppure la su può utilizzare come dima su un altro tipo di cartoncino.

Spero che questa mia idea possa essere utile anche a voi, io sicuramente cercherò di sfruttala al meglio.

Da oggi guarderò gli imballaggi delle confezioni con altri occhi, chissà che nascondano altri elementi per lo scrap, che non siano solo il colore neutro della carta o cartoncino.

Anche a voi è venuta in mente un’idea per riciclare un imballaggio o una parte si esso? Scrivetelo qui sotto, chissà che torni utile a qualcun altro.

Seconda sfida per Pazze per il Natale

Anche questa volta quanto proposto dal team di Pazze per il Natale è alla mia portata e questo mi rende molto felice, per il prossimo Natale avrò già i biglietti pronti per scrivere gli auguri.

Ecco il risultato del mio lavoro.

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Vista frontale.

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Retro del biglietto aperto.

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Biglietto semiaperto. Non ho messo nulla all’interno, il colore tenue del cartoncino non disturba la lettura degli auguri.

Spero che piaccia alla giuria di Pazze x il Natale e che faccia venire la voglia di sfidarmi a qualcuna delle appassionate di scrapbooking.

Per ciò che riguarda la realizzazione, prima di tutto devo dire che mi sono ispirata al biglietto che trovate qui, il risultato finale è molto diverso dall’originale, ma mi sembra corretto dire da dove mi è arrivata l’idea.

Il biglietto è di 12×18 cm, l’esecuzione non è stata particolarmente complicata, l’unico vero problema che si è presentato è stato quello di avere due alberelli che stessero l’uno dentro l’altro.

Pensando di farla semplice ho cercato in Internet la sagoma di un albero di Natale, l’ho copiata in Word, gli ho dato le misure che mi sembravano correte, l’ho copiato e incollato, ottenendo un secondo albero e a quest’ultimo ho ridotto di 1 cm la larghezza e l’altezza, ho stampato e ritagliato pensando di avere già le dime pronte, ma sorpresa! Quando vado a sovrapporre i due alberelli, i rami non coincidono. Allora riprendo il mio file, riduco in altezza 0,5 cm e in larghezza 1 cm, stampo, taglio e sovrappongo, ancora non funziona… come posso fare??

Dopo altri tentativi ecco l’idea giusta, parto da due alberelli grandi uguali e al secondo disegno all’interno una linea parallela al bordo, questo è l’alberello che mi serve! Per realizzarlo il più simmetrico possibile, lo piego lungo l’asse di simmetria e ritaglio, finalmente ho la sagoma giusta.

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Sul foglio verde ci sono le due dime e di fianco i due alberelli che poi ho usato e la tag fatta con un rettangolo di carta da pacco.

Da qui in poi il lavoro è in discesa: scelgo la carta per il biglietto e per i vari rettangoli e taglio tutto con il taglierino.13 card

Assemblo i pezzi e il risultato mi piace, ora basta incollare e tagliare i pezzi in esubero della scritta e il biglietto è fatto!

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